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Studio C.8.4 - "Gestione del vivaio di piante alofile nell'Isola dei Laghi" |
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Il programma di gestione e produzione vivaistica definito come “Studio C.8.4: Gestione del vivaio di piante alofile nell’Isola dei Laghi” per il periodo compreso tra il 2003 e il 2005 prevede di rendere operativo il vivaio rimasto in disuso una volta terminato il Progetto “LIFE Barene 1999” nel 2001. Il programma prevede inoltre di portarlo a regime in modo da garantire una produzione annua di alofite utile a soddisfare le richieste di piantumazione per i progetti di ripristino morfologico dei margini barenali, attualmente in corso o in programmazione da parte del Magistrato alle Acque.
Il vivaio, situato in un’area nei pressi di Burano definita “Palude dei Laghi”, ha una superficie di 0,46 ettari che comprende:
- quattro vasche con quote diverse a seconda delle diverse esigenze produttive e delle specie vegetali stesse;
- una serra fredda per l’invernaggio delle piante;
- un container per il ricovero degli attrezzi, un serbatoio idrico, una vasca di decompostaggio.
Una volta conclusi gli interventi di rimessaggio dell’area, le attività proseguono per tutti i 3 anni con il monitoraggio della zona circostante il vivaio al fine di individuare gli argini di barena soggetti ad erosione da cui prelevare le zolle e gli stoloni in via di cedimento. Queste zolle vengono poi lavorate in vivaio per fornire le diverse tipologie vegetali richieste dagli interventi di trapianto: zolle vegetate con fibra di cocco, stoloni su fibra di cocco (“cocchetti”) e tappeti vegetati. Altre essenze vegetali si ricavano dalla germinazione di semi raccolti e trapiantati nelle vasche.
L’attività di produzione consiste perciò oltre all’approvvigionamento di piante, zolle e semi, anche al loro mantenimento e sviluppo al fine di ottenere i lotti stagionali da avviare al reimpianto nella stagione primaverile-estiva dell’anno successivo.
La produzione annua prevista è di 25.000 piante, in gran parte rappresentate dalle due graminacee più diffuse in barena (Puccinellia palustris e Spartina maritima), mentre una modesta percentuale è rappresentata dalle altre alofile tipiche tra cui Aster tripolium, Limonium narbonense, Halimione portulacoides e Sarcocornia fruticosa.
La quantità di graminacee prevista è maggiore perchè queste hanno dimostrato un maggior adattamento e migliori percentuali di sopravvivenza sia per quanto riguarda la fase di produzione che di attecchimento dopo il trapianto.
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Zolla di Spartina raccolta da barena in erosione e, pronta ad essere confezionata
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Particolare di stoloni di Spartina pronti per il trapianto |
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Zolle di Spartina lavorate e coltivate nelle vasche da utilizzarsi per il trapianto |
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Zolle di Spartina lavorate e coltivate nelle vasche da utilizzarsi per il trapianto |
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Nella maggior parte dei casi questi trapianti avvengono a seguito di interventi per la protezione dei margini o per l’accumulo di sedimento e servono a consolidare e a dare maggior efficienza e durata a questi interventi. Questa fase richiede la scelta di una tipologia di produzione e di una specie vegetale specifica, al fine di garantire miglior resistenza sia per quanto riguarda l’attecchimento sul suolo ospite sia per il superamento della stagione avversa, in base alla quota, al tipo di sedimento e all’incidenza del moto ondoso
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Progetto Integrato Fusina (PIF)
SELC sta conducendo, per il consorzio responsabile della realizzazione delle opere del PIF - Progetto Integrato Fusina - il monitoraggio della fase di posa della condotta di scarico a mare. Le attività, che si completeranno prevedibilmente nel 2010, prevedono rilievi bentologici e idrologici e sono finalizzati alla valutazione dei possibili effetti conseguenti alle operazioni di scavo. |
Monitoraggio CORILA
Anche nel 2009 SELC collaborerà con il CORILA per il monitoraggio della vegetazione terrestre, delle fanerogame marine, delle “tegnue” e degli insetti terrestri nell’area delle bocche di porto della laguna di Venezia
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Nuovo incarico (comm.te SIAP) per l'esecuzione di uno Studio Idrogeologico e lo sviluppo di un Piano di Monitoraggio di Portata delle Acque - Ex Miniera di calcopirite di Libiola Comune di Sestri Levante
Lo studio ed il piano di monitoraggio delle portate d'acqua provenienti dalle gallerie della miniera è finalizzato alla progettazione di interventi volti a mitigare l'impatto che tali acque possono avere sull ambiente circostante. |
Nuovi interventi di Ingegneria Naturalistica
E' in corso un intervento sperimentale di trapianto di fanerogame marine, con metodiche servo-assistite, in zone di alto battente (3-4m) adiacenti le bocche di porto di Venezia
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